3 curiosità: Isola di Krk
Mon, Sep 17, 2007
(1) Lo sapevate che la tradizione dell’isola di Krk (Veglia) ed il numero 7 hanno in comune qualcosa di interessante? Il settimo secolo, periodo in cui i croati si associano alle popolazioni illiriche dei Liburni e degli Lapodes, diventa una svolta storica per la vita dell’isola. Siamo solamente alla prima “settimana”, ed eccone subito delle altre: l’isola di Krk era divisa storicamente in sette castelli, che oggi rappresentano sette unità amministrative.
Si tratta di: Omišalj, Malinska, Vrbnik, Dobrinj, Punat e Baška. Inoltre, esistono esattamente sette variazioni linguistiche del dialetto ciacavo nostrano parlato dalla maggior parte degli abitanti dell’isola, sette tradizioni preservate, sette balli ed esattamente sette tipi di costumi popolari tradizionali.
(2) Lo sapevate che i conti dell’isola di Krk ( i Frankopan) erano l’unica famiglia delle isole dell’Adriatico ad aver sviluppato la propria influenza ed il proprio potere nel contesto europeo? I conti dell’isola di Krk aumentavano il proprio potere economico tramite i dazi imposti ai propri sudditi, ma d’altro canto cercavano di rafforzare antiche tradizioni e costumi, nonché di preservare i propri diritti, tramite gli statuti. Così nel 1288 hanno redatto La legge di Vinodol, e nel 1388 lo Statuto di Vrbnik.
Grazie al potere economico ed alla reputazione sociale, le parti avversarie combattevano per guadagnarsi le loro simpatie, e in quel periodo erano talmente potenti che nessun impero, prima di quello turco, poteva metterli in pericolo.
Le origini dei Frankopan appartengono a Vrbnik, ma espandevano le loro proprietà anche nella terraferma, nelle aree del litorale e della Lika, in modo che all’apice del loro impero possedevano un territorio della superficie pari alla metà della Croazia odierna.
(3) Lo sapevate che l’isola di Krk si è guadagnata l’appellativo di “Insula Aurea” (isola d’oro) sin dai tempi dell’antichità, grazie alla ricchezza dei propri fondali marini e dei loro frutti di mare, nonché della terra prosperosa?






by: Tomislav Kovac