Gli Istri
Wed, Aug 1, 2007
Chi erano gli Istri e qual’era il loro ruolo nella storia? Gli Istri sono un popolo che nel secondo secolo avanti Cristo abitava l’area della penisola Istriana, e gli storiografi ne parlano principalmente in contesti bellici, precisamente di guerre contro i Romani che nelle circostanze di quel periodo storico erano inevitabili. Sugli Istri esistono alcune fonti scritte, e nei suoi scritti legati alla prima guerra degli Istri, avuta luogo durante l’anno 221 a. C., ne parla per la prima volta Dion Kasi. Della seconda guerra tra Romani e Istri, avvenuta alcuni decenni dopo la prima, ed allo scopo della vincita sugli Istri e della conquista dell’Istria, esistono molti fatti storici ulteriori. E ne ha merito in primo luogo Tito Livi.
Le cose si sono sviluppate all’incirca in questo modo: nel 221 avanti Cristo i Romani attaccano gli Istri, che in quel periodo erano ritenuti dei pirati pericolosi, dalla parte del mare, e li sconfiggono, ma in questa guerra occupano solamente la zona litorale. Dopo di questo, nel 183 avanti Cristo i Romani conquistano Aquilea, la nuova colonia, allo scopo di proteggere il popolo dall’invasione e di creare una fortezza terrena per la prossima guerra contro gli Istri, per la quale non si sarebbe dovuto aspettare a lungo. In quel periodo, la principale figura di riferimento per gli Istri diventa Epulon, il guerriero senza scrupoli.
Nel 178 a.C. i Romani partono da Aquilea per combattere gli Istri, e le battaglie durano un anno intero. Dallo studio degli scritti di Livi, dalla parte degli Istri combattevano 12 000 persone all’incirca. L’anno successivo, il 177, gli Istri, guidati da Epulon, vengono sconfitti nell’area settentrionale dell’Istria e si ritirano nella Nesazio fortificata – la sede popolare, politica e religiosa degli Istri. Lo stesso anno, alla fine, i Romani riescono a conquistare Nesazio dopo una fervente battaglia in cui gli Istri non si sono arresi fino all’ultimo momento.
La vincita finale sugli Istri, dopo la quale i Romani hanno tenuto l’intera penisola sotto il proprio controllo, si dice sia merito di Gaio Sempronio Tuditano, che nel 129 a.C. congiunge all’amministrazione romana anche il territorio da Aquilea sino al fiume Krka.






by: Tomislav Kovac