La benedizione di vino novello – Martinja a Tar
Tue, Nov 4, 2008
L’estate e le storie estive ormai sono finite. Nell’autunno continuiamo la nostra storia con i frutti maturi, vendemmie nelle vignette ed il raccogliere le olive, si va in ricerca di tartufi. L’atmosfera è più rilassante, la natura cambia il color verde nella paletta dei colori di bronzo e dell’oro antico. Tutto è pieno di odori e ci invita al godimento gastronomico.
Le vignette sono raccolte, sono raccolte anche malvasia, terano e moscato ed alla festa di San Martino tradizionalmente viene benedetto il vino novello (mosto) che diventa vino. La festa di San Martino si festeggia l’11 novembre e proprio quel giorno, per caso, segna anche il giorno in cui il vino si traversa in bottiglie ed il mosto si filtra, dopo di che il mosto diventa il vino novello. Quelli che non ce la fanno ad aspettare possono assaggiare subito il vino mentre buongustai più pazienti lasciano il vino maturare fino alla primavera quando si stabilizzano tutte le sue qualità. La festa di San Martino – nell’Istria questa festa si chiama anche Martinja, rappresenta il periodo in cui il vino si traversa in bottiglie, ma la cosa molto importante è che il tempo sia secco, che ci sia la bora e la luna piena. La cosa più importante è che il processo di fermentazione sia finito, perché altrimenti non c’è bisogno neanche di traversare il vino in bottiglie.
La benedizione del vino novello a Tar vicino a Parenzo viene tradizionalmente organizzato l’11 novembre. Dopo la messa solenne nella chiesa di San Martino e la processione, segue la benedizione del vino dopo di che la gente si diverte e gode il vino e banchetta. Il fiume di vino scorrerà, si offriranno diversi cibi popolari (baccalà, cenci fritti, frittelle) e certo, ci sarà tanto divertimento per tutti gli ospiti ed ammiratori di San Martino.
Venite e benediciamo insieme i vini novelli istriani!






by: Nives Matic