Riguardo all’olio d’oliva istriano
Mon, Oct 15, 2007
Nell’ultimo post abbiamo scritto che l’Istria è la zona più settentrionale in cui vengono coltivate le olive. Grazie alla sua favorevole posizione geografica e tanti altri fattori che influiscono sulla qualità dell’olio d’oliva, oltre alla lavorazione delle olive e la tecnica di produzione dell’olio, Istria sta salendo lentamente, ma con costanza sulla graduatoria delle più importanti “destinazioni olivicole”. Le vie dell’olio d’oliva è solo uno dei numerosi progetti turistici che attrae i “nomadi gastronomici” in questa regione.
Attualmente, l’Istria si vanta di 12 varietà autoctone e di ugual numero di varietà introdotte dell’olivo. Ogni varietà è abbinata alla perfezione con un piatto diverso e qui vi riportiamo alcune combinazioni:
La Busa puntosa (Buža puntoža) è una delle varietà dell’olivo più diffuse e viene coltivata soprattutto nelle aree di Dignano, Valle e Fasana. L’olio presenta un leggero sapore amaro ed è moderatamente piccante, con una fragranza fresca. Viene abbinato con piatti a base di pesce o carne grigliata.
La Crnica è un’antica varietà nostrana, coltivata maggiormente nelle zone olivicole settentrionali dell’Istria. Viene combinata soprattutto con le verdure, carne leggera, pesce e l’insalata.
La Bianchera istriana (Istarska bjelica) è una varietà specifica, diffusa sia in Istria, che nel Quarnero. È una pianta vigorosa di medie dimensioni, con le drupe ovoidali, il cui olio ha un forte sapore piccante ed amaro, mentre viene solitamente servito insieme con i formaggi e la ricotta, e sulle bruschette.
La Carbonasa (Karbonaca) è una varietà nostrana, maggiormente coltivata nella parte meridionale dell’Istria. Viene abbinata con gli stessi piatti come la Binachera.






by: Tomislav Kovac