Istria verde (1)
Mon, Oct 1, 2007
Nei post degli ultimi tre mesi abbiamo fatto prevalentemente cenno alla parte litoranea dell’Istria, in special modo a Parenzo, che vede la presenza della grande parte dei nostri stabilimenti. E’ arrivato il tempo di farvi conoscere l’entroterra istriano .
Le miti colline sulle quali sono situati I pittoreschi castelli sono la principale caratteristica visiva dell’ “Istria verde”. Anche se nei numerosi opuscoli turistici degli ultimi anni questa parte della penisola istriana è definita come la“ Toscana croata” o con altri appellativi simili, devo amettere che sono contrario a etichette del genere per questa regione.
La Toscana è Toscana, e l’ Istria è comunque istria. Sebbene appaiano simili, ognuna ha la propria storia, la propria particolarita’, I propri costumi e la diverse usanze fra la gente.
L’autunno e’ sicuramente il miglior periodo per esplorare l’entroterra istriano soprattutto se fate parte di coloro a cui piace premiare il loro palato con delizie autoctone o con un bicchiere di buon vino. Se vi imagginate di essere qui non dimanticate che l’autunno e’ la stagione della vendemmia e della lavorazione dell’uva, delle olive , ed è inoltre la stagione del tartufo bianco, di cui il piu’ pregiato e’ il Tuber magnatum Pico.
Oltre ai “gastronomadi”, avranno sicuramente il loro anche artisti, sognatori, romantici… In questo territorio la prima cosa di cui vi accorgerete a occhio nudo, praticamente ad ogni passo, è l’ indimenticabile gioco di colori stimolato dal cambiamento delle stagioni. Oltre a ciò, Grisignano, Montona, Visignano, Colmo, Buie, Antignana…, per menzionare solo alcune delle perle dell’entroterra istriano, si sono meritate con le loro gallerie d’arte, con l’ osservatorio astronomico, le trattorie, le strade del vino, i numerosi monumenti storici… un post separato e la storia dunque…stay tuned.






by: Tomislav Kovac