Gli inizi del turismo a Parenzo
Mon, Oct 22, 2007
Gli abitanti di Parenzo, ovvero dell’intera area parentina, si occupavano attraverso i secoli quasi esclusivamente dell’agricoltura e della pesca fino all’arrivo del turismo. Oggi la situazione è del tutto diversa visto che proprio il turismo è diventato la principale attività e il motore dell’economia dell’area. Tutto iniziò così:
Con l’apertura nell‘1844 della rotta navale turistica da parte della compagnia austriaca di trasporti marittimi Lloyd, la quale aveva incluso anche Parenzo, si verificarono i primi segni di quello che Parenzo sarebbe diventata soltanto alcuni decenni dopo. Già nel 1845 fu pubblicata la prima guida turistica di Parenzo con la descrizione e immagini della città.
Nell’1861 Parenzo diventò la capitale dell’Istria e la sede del parlamento provinciale della Monarchia austro-ungarica. I primi turisti erano gli aristocratici austriaci. Nell’1866 l’arciduchessa Stefania attracca a bordo della sua nave Phantasy nel porto di Parenzo, rendendo nota la città al pubblico. Il Parenzo fu inoltre visitato da Maria Teresa d’Asburgo, Carlo Stefano d’Asburgo e Carlo Ludovico.
Poco dopo fu fondato il consorzio per la costruzione del primo stabilimento balneare sull’isola di San Niccolò, il quale fu terminato ed inaugurato nell’1895 con il nome “Bagno Parentino”. Quell’anno e quell’evento potrebbero essere considerati come l’inizio ufficiale del turismo nella zona parentina.
Nell’1900 fu adottato un regolamento sul possesso di un prezzario del cibo, delle bevande e delle camere, mentre nel 1910 fu aperto il simbolo del turismo parentino e il primo grande albergo - l’hotel Riviera. A quel punto iniziò l’inarrestabile sviluppo e col tempo Parenzo diventò una delle destinazioni turistiche più prestigiose dell’Adriatico.






by: Tomislav Kovac