Alla Galleria Civica di Labin (Albona), mostra personale di Dalibor Martinis
Wed, Oct 22, 2008
V’invitiamo alla Galleria Civica di Labin (Albona) la quale, dal 25 ottobre al 13 novembre, ospiterà la mostra di Dalibor Martinis intitolata “Oktobarska re-evaluacija 2008”, ovvero “Rivalutazione d’ottobre 2008”. Il titolo della mostra, rievocando l’evento storico della “Rivoluzione d’ottobre” che scoppiò, più o meno in questi giorni d’ottobre, nella Russia del 1917, contrassegna il campo d’azione dell’artista.
“L’eterno fuoco della rabbia” è il titolo della rappresentazione introduttiva alla mostra. Potrete assistervi nello spazio pubblico a Podlabin, nel Pjacal (piazzale) ai piedi della torre mineraria, con inizio alle 18.00. La messinscena, consistente nel dar fuoco ad una carcassa d’automobile, è dedicata ad ogni battaglia che scoppia in giro per il mondo in nome di un furore ignoto. Il progetto ha lo scopo di commemorare tutti gli atti di rivolta e furore uniti nella metafora dell’auto in fiamme. L’artista è affascinato dall’idea del fuoco, o meglio del fuoco eterno, sovente impiegato in ricordo della luce perenne delle vittime, come simbolo di vita eterna, spesso legato ad un monumento o ad una celebrazione (ad esempio, in occasione dei Giochi olimpici); fuoco eterno che, nella società tipica dei centri urbani, ha assunto forme e connotazioni differenti: dar fuoco alle automobili come tipico prodotto della società contemporanea.
Il lavoro “Mi rivolgo a voi come uno di voi” è legato alla reazione dell’artista alla perfetta macchina organizzativa delle campagne politiche. Chiedendosi quali sono le sue chances di riuscire a candidarsi alle elezioni, ha fatto un esperimento indossando davvero i panni del candidato politico. Nella galleria cittadina è esposto un modello di fermata d’autobus e 36 fotografie-documento scattate durante lo svolgimento dell’iniziativa del 2003.
Dopo la rappresentazione introduttiva a Podlabin, v’invitiamo a recarvi alla Galleria Civica dove potrete ammirare cinque opere di Dalibor Martinis.






by: Silvija Kos