Rabac d’una volta, Rabac oggi
Wed, Jun 20, 2007
La specificità di Rabac, ed allo stesso tempo dell’intera area del golfo in cui essa è situata, e che assieme all’entroterra ed alla zona di Labin forma un’attraente complesso geologico, è un insolito insieme di visioni e di rapporti tra gli elementi della natura. Un tale nesso ha reso possibile lo sviluppo dei vari contenuti e delle attrazioni, nonché la creazione di nuovi valori turistici.
Rabac oggi è una cittadina sviluppata per quanto riguarda il turismo - è la meta più rinomata della costa istriana orientale, ci sono tanti alberghi, numerose spiagge allestite, contenuti turistici, e proprio per questo oggi Rabac si distingue. Ma non è stato sempre così . Quello che l’ha contraddistinta per anni, fino alla seconda meta del diciannovesimo secolo, quando era una piccola località con pochissime case, era la sua docilità e, sicuramente, i suoi abitanti. La gente, principalmente contadini, per guadagnarsi il pane doveva lavorare sodo e vivere quotidianamente a contatto con il mare combattendo con esso e con la sua natura imprevedibile.
Prima di buttarci sul lavoro legato allo sviluppo del turismo e dei contenuti offerti da Rabac e dalla regione, daremo una sbirciatina in un pezzettino del passato. È interessante, dalla perspettiva di oggi, guardare indietro e vedere come alcuni posti della nostra costa sono stati vissuti da famosi scrittori di itinerari durante i loro viaggi, e da persone che ci giungevano dalle altre parti d’Europa.
Nel diciannovesimo secolo la Rabac docile e pittoresca, con i suoi dintorni, ha impressionato il leggendario Sir Richard Francis Burton, ricercatore britannico, scrittore di itinerari ed etnologo che ha visitato Rabac nel 1876. Di Rabac parla nella sua opera “`The Seaboard of Istria” (”La costa Istriana”), nata un anno dopo la sua permanenza in questo posto, ed inoltre di Albona e di Portolungo, e scrive di un golfo tranquillo, pittoresco, con l’aria molto pulita. Inoltre, l’opera ” La costa Istriana ” è molto significativa, al punto che l’opera di Richard Francis Burton sull’Istria si è meritata il suo proprio spazio su questo blog.






by: Tomislav Kovac